Coelum Astronomia 210 - 2017 - Page 96

Terza e ultima parte

Linee guida per la ripresa con camere CMOS raffreddate e conclusioni

CMOS contro CCD

Fine di un’era?

di Mauro Narduzzi - Skypoint Srl

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Coelum Astronomia

Nello scorso numero, abbiamo dato un’interpretazione delle proprietà dei sensori CMOS, ora finalmente, possiamo stendere alcune linee guida per l’uso in astrofotografia a lunga posa del cielo profondo e trarre le conclusioni di questa nostra approfondita trattazione.

Cominciamo subito parlando delle impostazioni dei parametri fondamentali e, a tal proposito, sarà particolarmente importante comprendere come impostare gain (e di conseguenza anche l’offset) e quanto lunghe eseguire le singole pose su un particolare soggetto, valutandone le caratteristiche a priori e considerando le condizioni del cielo. Purtroppo per questo è necessario avere una grande esperienza sul campo, oppure affidarsi all’esperienza altrui. Ma l’astrofotografia del cielo profondo con sensori CMOS è ancora “materia giovane”, non si trovano molti esempi in rete, sebbene questi siano in continuo aumento. Inoltre vi è ancora un certo pregiudizio dato da anni e anni di utilizzo della tecnologia CCD che confonde un po’ le idee.

Stendiamo qui di seguito alcune linee guida, ribadendo però che il setting migliore dovrà essere valutato di volta in volta a seconda del soggetto, condizioni di ripresa e strumento utilizzato.

Leggi la prima parte

Differenze e proprietà del CMOS

https://www.joomag.com/magazine/coelum-astronomia-208-2017/0451335001484589306/p88