Coelum Astronomia 210 - 2017 - Page 177

Notte di Comete

di Claudio Pra

Osservo assiduamente il cielo stellato ormai da una ventina d’anni, un arco temporale che mi ha permesso di dedicarmi a svariati tipi di target, dal deep sky agli asteroidi, dalla Luna ai pianeti, dalle stelle doppie e variabili alle congiunzioni, alle eclissi e ad altri oggetti ancora. Tra tutti questi, tuttavia, le comete, nel corso del tempo, sono divenute i soggetti preferiti delle mie serate osservative.

Ne ho osservate, compresi i ritorni di alcune periodiche, circa 150, tutte visualmente: alcune molto luminose, altre discretamente brillanti, altre ancora molto modeste o quasi invisibili. Alcune le ho seguite “comodamente” da casa, ma più di frequentemente ho dovuto “spostare” il mio osservatorio su un valico dolomitico o addirittura in cima a una montagna, luoghi che ho raggiunto all’alba o al tramonto. Capita spesso infatti che questi fantastici oggetti si facciano più belli in prossimità del Sole, con la conseguente necessità di spianarsi l’orizzonte per cercarli poco prima della levata o poco dopo il tramonto della nostra stella.

Sopra. Una magnifica fotografia della cometa Lovejoy C2013 R1: niente a che vedere con le comete di questo periodo ma introduce bene l'articolo dedicato all'osservazione compiuta da Claudio Pra sotto i cieli dolomitici. La foto è stata scattata al passo Tre Croci, il 7 dicembre 2013 da Giorgia Hofer. Doppia esposizione: 5 pose di 50 secondi inseguite per la cometa, più una posa statica di 30 secondi per il paesaggio.

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