Coelum Astronomia 209 - 2017 - Page 98

Come ho ripreso il

Transito della ISS sul Sole

di Samuele Pinna

L’idea di tentare di immortalare un passaggio della Stazione Spaziale Internazionale sul Sole o sulla Luna risale a qualche mese fa. Lo scorso maggio infatti, dopo essere riuscito positivamente a fotografare il transito di Mercurio sul Sole (leggi lo speciale su Coelum Astronomia n.199 e n.200), mi ero ripromesso di documentarmi sulla fattibilità di poter eseguire con successo lo stesso genere di ripresa durante un transito apparente sul Sole della ISS con a bordo il suo equipaggio.

A differenza dei transiti dei pianeti interni (Venere e Mercurio) visibili da terra lungo un "corridoio" vastissimo, gli allineamenti tra Sole/Luna e la ISS sono limitati spesso a corridoi spaziali ristretti, larghi a malapena 10 km. La prima condizione necessaria era quella di conoscere in anticipo giorno, ora, minuti e secondi di un passaggio osservabile direttamente da Serramanna (Sud Sardegna), il paese in cui vivo.

Durante questa fase di ricerca, ho scoperto l’esistenza di alcuni utili siti web tra cui CalSky e ISS Transit Finder. Effettuala la registrazione su Calsky, inserite le coordinate del mio luogo di osservazione e impostato l'E-Mail Alert Manager sui transiti dell'ISS su altri astri, non ho dovuto far altro che attendere la mail di alert automatica che il portale invia ogni qualvolta gli algoritmi calcolino il verificarsi delle condizioni favorevoli per l’osservazione dell’evento. E così è successo all’inizio dello scorso dicembre, quando mi sono visto recapitare sullo smartphone l'email riportante i tanto attesi dati: il transito della ISS sul Sole si sarebbe verificato sabato 10 dicembre 2016 alle ore 14:42:10.67.

Nei giorni seguenti la ricezione dell’alert, ho quindi monitorato la situazione attraverso ISS Transit Finder e il software gratuito Stellarium: la traiettoria reale della Stazione Internazionale, infatti, può molto spesso variare rispetto alle previsioni iniziali a causa di numerosi fattori esterni (per esempio l’arrivo o la partenza delle Sojuz con a bordo equipaggio o dei moduli di rifornimento, o per una correzione orbitale). Fortunatamente le previsioni originali non sono variate sensibilmente nei giorni successivi e ho addirittura visto incrementare il tempo utile del passaggio osservabile dalla mia postazione, dai 1,86 secondi iniziali ai 2,16 secondi stimati il giorno precedente il transito.

Ottenuto quindi la prima informazione che mi serviva e considerato il tempo brevissimo dell’evento (appena 2,16 secondi), ho dovuto scegliere quale tecnica utilizzare per riprendere il transito. Le due opzioni che mi si sono presentate erano sostanzialmente legate alla strumentazione in mio possesso, con la quale avrei cercato di riprendere il tutto, ovvero: Canon 6D a fuoco diretto (con adattatore T-ring) su Newton 130/650 dotato di apposito filtro solare e montatura altazimutale.

Sopra. Alert Mail ricevuta dal portale CalkSky.

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