Coelum Astronomia 209 - 2017 - Page 36

Aggiornamenti

dal Sistema Solare

Ultime Scoperte Scientifiche dalle principali Missioni di Esplorazione spaziale

di Pietro Capuozzo

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Coelum Astronomia

Dalle ultime scoperte dalle analisi dei dati della missione Rosetta conclusa ormai da quattro mesi, alle più recenti immagini di Juno, l’ultima delle missioni NASA, facciamo il punto sulle quattro principali missioni impegnate nell’esplorazione del nostro Sistema Solare.

Rosetta

La sonda europea Rosetta ha concluso la propria missione alle 12:39 del 30 settembre scorso (leggi lo speciale dedicato alla fine della missione su Coelum Astronomia n.204), impattando come previsto contro il nucleo della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko e scomparendo dagli schermi del Centro di Controllo di Darmstadt, in Germania. Le analisi della drammatica discesa di Rosetta verso la regione Ma’at hanno rivelato che la sonda si è adagiata in un punto ad appena 33 metri dal centro dell’ellisse di atterraggio.

Gli strumenti di Rosetta hanno operato alla

perfezione per tutta la durata della discesa, con le ultime immagini ricevute dagli scienziati scattate a meno di venti metri dal suolo. Durante le ultime

dieci ore di missione, mentre Rosetta si calava verso il nucleo da 19 chilometri di quota, il sensore COPS dello strumento ROSINA ha osservato la pressione della chioma cometaria aumentare di oltre 100 volte.

Lo strumento MIRO, invece, ha mappato il profilo termico della

cometa a 1-5 centimetri di profondità fino ad appena 27 secondi prima della perdita del segnale. Nell’arco delle ultime ore, la temperatura è variata da –190 a –110 gradi centigradi. Gli scienziati ora dovranno confrontare i dati di MIRO con una mappa della regione per verificare qualora queste escursioni termiche siano dovute solo alla topografia locale alla diversa esposizione solare.

I dati raccolti alle 15:26 del 27 settembre rivelano inoltre che la produzione di acqua nel nucleo di 67P era di circa un quadrilione di molecole per secondo, sufficienti a riempire due cucchiai. Nell’agosto 2015, quando la cometa era in prossimità del proprio perielio, la produzione di acqua era equivalente ad un volume pari a quello

di due vasche da bagno al secondo.