Coelum Astronomia 209 - 2017 - Page 157

Italian Supernovae Search Project

(http://italiansupernovae.org)

Il nuovo anno è iniziato nel migliore dei modi per il team dell’ISSP che ha compiuto tre scoperte nel mese di gennaio.

La prima è stata messa a segno dall’inedita coppia formata dal nostro Fabio Briganti e dal trevigiano Paolo Campaner che, nella notte del 21 gennaio, hanno individuato una luminosa supernova di mag. +16,2 nella galassia NGC 5541 – una radiogalassia a spirale interagente con la piccola galassia PGC 4540101, posta nella costellazione del Bootes al confine con quella dei Cani da Caccia e distante circa 360 milioni di anni luce. La galassia ospite è accompagnata a nord dalla galassia a spirale PGC 50984 e a sud dalla galassia a spirale barrata NGC 5536, formando un bel terzetto fotogenico. Per la precisione, nel campo sono presenti altre due piccole galassie: la PGC 2153324, posta sempre a nord di NGC 5541, e la PGC 2152185 a est. Questo successo evidenzia come far parte di un gruppo permetta di ottimizzare i risultati, unendo gli sforzi.

L’immagine di scoperta è stata infatti ottenuta da Paolo Campaner con il telescopio riflettore da 400 mm F. 5,5 dell’Osservatorio di Ponte di Piave (TV) e inviata per il controllo, insieme a un altro centinaio di galassie, al toscano Fabio Briganti che non ha avuto problemi a notare il nuovo oggetto, poiché molto luminoso e ben separato dal nucleo della galassia. Nella notte del 23 gennaio ben due Osservatori professionali hanno ottenuto lo spettro di conferma di questa supernova. Il primo è stato ripreso dai cinesi del Lijiang Gaomeigu Observatory, facente parte del complesso dei Yunnan Observatories, utilizzando il telescopio da 2,4 metri, mentre il secondo è stato ottenuto dagli amici dell’Osservatorio di Asiago con il telescopio Galileo da 1,22 metri. Entrambi gli spettri hanno permesso di classificare la supernova di Tipo Ia scoperta pochi giorni prima del massimo di luminosità, con i gas eiettati dall’esplosione che viaggiano a una velocità superiore ai 10 000 km/s. A questa supernova è stata pertanto assegnata la sigla definitiva SN2017mf. Per via della sua luminosità e distanza dal centro della galassia, si tratta di un facile oggetto da osservare nella seconda parte della notte per avere la galassia a una buona altezza sull’orizzonte. NGC 5541 aveva già ospitato in passato una supernova, la SN2006cb di tipo Ib scoperta dal (LOSS) Lick Observatory Supernova Search il 19 aprile 2006.

SUPERNOVAE

A cura di Fabio Briganti e Riccardo Mancini

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Tre nuove scoperte per cominciare l’anno

SN2017mf - NGC 5541

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