Coelum Astronomia 209 - 2017 - Page 137

La salita al Nuvolau con le racchette da neve, cominciata dal Rifugio Scoiattoli, è stata faticosissima, a causa del peso dello zaino stracolmo. Sono arrivato in vetta verso le 17:00, con largo anticipo rispetto all’inizio delle osservazioni, trascorrendo alcune ore tra preparativi, il ripasso del programma osservativo e panorami mozzafiato. Qualche nube isolata e qualche cumulo fortunatamente svaniscono presto, lasciando il cielo completamente terso. La cena che mi sono concesso è consistita in un panino con la mortadella accompagnato da ottimo tè caldo. Un pasto degno di un albergo a cinque stelle! Poi giunge lo spettacolare tramonto dolomitico e le prime tenebre.

Alle 20:30 un ipotetico starter dà il via alla maratona!

Niente assembramenti, niente sgomitate, sono da solo a combattere una sfida con me stesso.

Inginocchiato sulla neve provo un disperato tentativo su M 77, solo per dire che ci ho provato. Come previsto niente da fare. La galassia è troppo bassa sull’orizzonte ma soprattutto è il cielo ancora non completamente buio a nasconderla.

M 74 è praticamente nelle stesse condizioni di altezza ma è ancora più debole e meno condensata. Inutile cercarla. Zero su due come previsto... ma ero preparato e il morale non deve risentirne!

Alle 20:58 centro invece il primo oggetto, il compatto globulare della Lepre M 79. Poi, dopo qualche imprevista incertezza nel localizzarla, tocca alla Grande Galassia del Triangolo, non banale data la sua scarsa altezza e il suo aspetto etereo. Di seguito sua maestà la Grande Galassia di Andromeda, circondata dalle sorelle minori M 32 e M 110.

La corsa procede su un terreno disseminato di ammassi aperti, interrotti sporadicamente da qualche altra tipologia di oggetto, come la Grande Nebulosa di Orione o la Nebulosa del Granchio. Ho però la sensazione di non essere in formissima. Infatti qualche puntamento richiede più tempo del solito. Ultimamente ho dedicato poco tempo al profondo cielo e sono forse un po’ arrugginito. Inoltre la determinazione, non so perché, non è al massimo. La notevole Maratona dello scorso anno,

Gli oggetti più difficili

Non tutti gli oggetti Messier sono facili o difficili allo stesso modo da osservare. Generalmente la maratona inizia quando il cielo è ancora chiaro e termina nella luce dell’alba. Gli oggetti più difficili, quindi, risultano al tramonto M 77 nella Balena e M 74 nei Pesci mentre all'alba sarà molto difficile scorgere l'ultimo oggetto della serie, il temuto M 30, nella costellazione del Capricorno.

A destra. L’oggetto più difficile: M 30 nel Capricorno, qui ripreso dal Telescopio Spaziale Hubble.

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Non ho mai tentato la maratona in una sola notte ma per completare il mio Poster Messier ho osservato e ripreso i 110 oggetti del catalogo nell’arco di un intero anno. In marzo di solito si tenta la maratona in visuale, ma volendo si può fare anche dotati di telescopio e CCD ...e non crediate che sia più semplice! Anche se si disporrà di un sistema più sensibile e che ha sicuramente più possibilità di registrare i 110 oggetti (rispetto all’occhio umano) bisognerà comunque prima pianificare al meglio la sequenza degli oggetti che si andranno a riprendere dal tramonto all'alba. Una montatura con puntamento automatico sicuramente è la scelta migliore in questo caso, anche se chi ha molta dimestichezza potrà farne a meno. Una fattore da decidere è la minima esposizione possibile: consiglio di non superare i 180 secondi per mantenere un buon ritmo. Un ulteriore consiglio è quello di lavorare in bin2: in questo caso non è importante l’estetica, quanto piuttosto quello di riuscire a riprendere l'oggetto.

Una volta decise sequenza ed esposizione, non resterà altro che iniziare: puntare, esporre e salvare l'immagine! Se sarete bravi probabilmente avrete il tempo di provare un confronto tra come si vede un oggetto e come appare in fotografia. Gli oggetti di Messier sono tutti piuttosto luminosi, per cui non sarà difficile, ma attenzione a M 40 e M 73: potrebbero darvi qualche problema. Sono strani oggetti deep-sky, che possono apparire come semplici stelle e quindi dovete conoscerli bene per essere sicuri di averli fotografati.

Un modo diverso per portare a casa il ricordo di una notte immersi nei 110 oggetti Messier!

La Maratona Messier con il CCD di Rolando Ligustri