Coelum Astronomia 209 - 2017 - Page 132

Maratona Messier

Tutto in una notte

di Claudio Pra

Premessa: qualche consiglio per cominciare

La Maratona Messier consiste in una sfida osservativa che coinvolge appassionati e astrofili di tutto il mondo in una sessione di osservazione che impegna tutta la notte. La sfida è quella di riuscire ad osservare tutti i 110 oggetti del famoso catalogo redatto dall’astronomo Francese

Charles Messier. In genere si può tentare l’impresa

ogni anno, a cavallo dell’equinozio di primavera, nel momento in cui tutti gli oggetti Messier risultano visibili nell’arco di una notte.

Bisogna dire però che dall’Italia è quasi impossibile

riuscire a coglierli

tutti. Forse solo dalle estreme regioni meridionali l’impresa potrebbe materializzarsi, ma risulta comunque decisamente difficile, per l’altezza molto scarsa sull’orizzonte di alcuni oggetti. Ad esempio, più ci si trova a nord più sarà difficile (se non impossibile) identificare l’ammasso globulare M 30 che, al momento del suo levare, si trova già immerso nella luce crepuscolare.

L’obbiettivo quindi è... osservarne il più possibile!

Naturalmente il momento migliore per affrontare la Maratona deve tenere conto della fase lunare. Sarebbe dura scovare gli oggetti più deboli nella luce del nostro satellite naturale: non tutti gli oggetti sono infatti particolarmente luminosi (alcuni non superano la mag. +11). Conviene quindi scegliere il momento coincidente con il Novilunio.

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Coelum Astronomia

La Maratona Messier consiste in una sfida osservativa che coinvolge appassionati e astrofili di tutto il mondo in una sessione di osservazione che impegna tutta la notte. La sfida è quella di riuscire ad osservare tutti i 110 oggetti del

famoso catalogo redatto dall’astronomo Francese

Charles Messier. In genere si può tentare l’impresa

ogni anno, a cavallo dell’equinozio di primavera, nel momento in cui tutti gli oggetti

Messier risultano visibili nell’arco di una notte.

Bisogna dire però che dall’Italia è quasi impossibile

riuscire a coglierli tutti. Forse solo dalle estreme regioni meridionali l’impresa potrebbe materializzarsi, ma risulta comunque decisamente difficile, per l’altezza molto scarsa sull’orizzonte di alcuni oggetti. Ad esempio, più ci si trova a nord più sarà difficile (se non impossibile) identificare l’ammasso globulare M 30 che, al momento del suo levare, si trova già immerso nella luce crepuscolare.

L’obbiettivo quindi è... osservarne il più possibile!

Naturalmente il momento migliore per affrontare la Maratona deve tenere conto della fase lunare. Sarebbe dura scovare gli oggetti più deboli nella luce del nostro satellite naturale: non tutti gli oggetti sono infatti particolarmente luminosi (alcuni non superano la mag. +11). Conviene quindi scegliere il momento coincidente con il Novilunio.