Coelum Astronomia 203 - 2016 - Page 122

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Coelum Astronomia

Il 2 settembre Nettuno raggiungerà l’opposizione eliaca (diametro apparente 2,4", mag. +7,8), ovvero la configurazione orbitale che si verifica quando un pianeta esterno si allinea con la Terra e il Sole. In tali condizioni, di conseguenza, si troverà nel momento più favorevole per l’osservazione e la fotografia (minore distanza, massimo diametro angolare e maggiore luminosità) anche se, da un punto di vista osservativo, a beneficiare maggiormente dell’opposizione sono i pianeti poco distanti e con un’alta eccentricità orbitale (come Marte e gli asteroidi) e non quelli più lontani.

Le Opposizioni di Nettuno

Le opposizioni di Nettuno si ripetono in media ogni 367,5 giorni, mentre la distanza raggiunta in tali occasioni è modulata dalla sua posizione lungo la sua orbita: se l’opposizione si verifica quando il pianeta è nei pressi del suo perielio (cosa che avviene ogni 165 anni), allora viene definita “perielica”, con il pianeta che raggiunge la distanza minima assoluta dalla Terra. In pratica, ogni anno, durante una normale opposizione, la distanza Terra-Nettuno arriva in media a 4351 milioni di chilometri, valore che durante l’opposizione perielica si riduce fino ai 4310, come è accaduto nel 1875 e accadrà di nuovo nel 2041. Una differenza molto piccola, come si può vedere, in linea con una eccentricità orbitale (0,01) quasi dieci volte inferiore a quella di Marte; tanto che la differenza di diametro angolare tra le opposizioni al perielio e quelle all’afelio è praticamente impercettibile.

Quest’anno, a 25 anni dal prossimo perielio, la distanza raggiunta durante l’opposizione del 2 settembre sarà di 4330 milioni di chilometri.

Nettuno in Opposizione

Sopra. L’immagine propone tre riprese di Nettuno realizzate dalla Voyager 2 nel 1989, dal Keck Observatory (sul Mauna Kea) nel 2000 e dal telescopio spaziale Hubble nel 1996.

Proviamo a Fotografarlo

Con il contributo di Daniele Gasparri

Durante l’opposizione, Nettuno continuerà a mostrarsi con un diametro angolare sempre attorno ai 2,4 secondi d’arco. Come detto, sono le condizioni migliori del periodo e quello dell’opposizione del pianeta sarà un ottimo momento per osservarlo e fotografarlo, nel tentativo di carpire, anche se con grande difficoltà, qualche dettaglio. Nettuno, dal punto di vista osservativo e fotografico, è ovviamente molto più ostico ed enigmatico del suo "fratello" Urano, tanto che le uniche immagini dove compare qualche formazione atmosferica